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Barcellona 2a parte – Tony G

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Il giorno seguente, colazione sulle Ramblas con lettura della Gazzetta dello Sport comprata alla prima edicola trovata. Aggiornamento calcistico, latte macchiato, dolce alle mandorle. Relax assoluto e guardiamo lo scorrere lento di questo fiume di giovani e turisti che affollano le Ramblas. Mi sono “ripulito” mentalmente, cerco di vedere il lato positivo della “batosta”: se il minimo del tavolo non fosse stao di 500 euro, avrei giocato forse ad un livello più alto, tipo 100/200 e in seconda battuta 150/300 e quindi avrei perso ancora di più. Messa così, posso anche credere che mi è andata bene.
Persone a passeggio sulle Ramblas

L’interno del barrio Gotico, la domenica semi deserto perché tutti i negozi sono chiusi. Aperti solo bar e ristoranti.

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Pranzo rituale sul tardi, verso le 14,30 al Porto Olimpico, solito posto. Tra gli antipasti vi segnalo i “pimientos” peperoni verdi mignon, 2-3 cm, fritti e salati e le crocchette di patate con pezzi di prosciutto all’interno. Mmhhhhhh…………………..

Niente sangria questa volta perché di lì a poco ho il torneo.

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Il Porto Olimpico e sullo sfondo i due grattacieli, ai piedi dei quali vi e’ il casinò di Barcellona

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Il torneo vede 120 iscritti. Il primo avrà una moneta da 40K. Una certa parte dei giocatori, diciamo un terzo, ha una scarsa dimestichezza con l’Omaha. E quindi all’inizio ci sarebbe da approfittare………………….se solo vedessi due, anzi quattro, carte decenti. Comunque saranno 18 quelli che andranno in the money.

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Al mio tavolo c’è un tale con una camicia che un camionista balcanico giudicherebbe poco elegante. Alla seconda mano del torneo sul river fa call per quasi un terzo del suo stack con semplice top pair e flop che poteva tranquillamente contenere una scala. Mah! Non faccio a tempo a pensare che devo vedere come intercettare le sue chips, che alla fine del primo giro è già player out! E purtroppo non sono io il beneficiato.

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Al mio tavolo c’è uno che avevo visto giocare il giorno prima e mi era parso a dir poco in tilt. E poi dopo aver perso a poker lo avevo visto perdere 40K alla roulette. Non faccio neanche a tempo a prenderlo di mira che entro la fine del secondo giro è anche lui player out con una giocata orribile.

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Al mio tavolo continua l’uscita di giocatori , ma io non riesco a vedere mani decenti per entrare in gioco. Basta un dato per tutti: la prima mano la gioco alla 31esima mano, cioè alla fine del secondo livello. Dopo un po’ trovo K-K-x-x ma il mio raise pre flop viene bruciato da un Asso sul flop. Praticamente quelle poche volte che entro in gioco non trovo mai un flop favorevole. Da 8mila chips sono sceso a 6mila, ma sono il più short al tavolo dove ci sono giocatori che hanno già 20/25mila grazie alle premature uscite di alcuni giocatori. Basta un dato per tutti: nei primi due livelli, con i blind 50/100, su 120 giocatori, già 40 sono out (sic!). Seconda debacle.

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Insomma mi spengo lentamente, e per ora di cena sono out. Praticamente un torneo non-giocato. Ho vinto un, dico uno, solo piatto ed esco 60esimo su 120. Vado a mangiare al buffet offerto dal casinò ai partecipanti al torneo. Qui trovo Marco F., un ragazzo giovane molto forte, on line, in torneo e anche al cash. L’ho avuto qualche volta al tavolo cash e ne ho apprezzato le qualità di attenzione, lettura e attenzione nell’evitare trappole. Visto che il giorno prima ha giocato cash, mi faccio dare un po’ di impressioni sul livello dei players. I suoi pareri mi verranno utili prima di sedermi al cash.

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Mi siedo ad un tavolo 10/20. Tavolo che si sta appena aprendo. Sto per mettermi 2.000 davanti, ma vedo che tutti si sono messi davanti solo 500. Allora anch’io mi metto solo 500. Chiaramente all’inizio, la prima mezz’ora almeno è una baraonda di all in preflop o al massimo al flop, poi quando gli stack iniziano a crescere, la partita pur restando molto “spinta” diventa un attimo più gestibile. Con la giusta attenzione e le giuste “spinte” porto nel giro di un paio d’ore il mio ammontare a 3K con una vincita netta di 2,5K.

Poi tre mani nel giro di 20 minuti: la prima sono scala nuts al turn e vado per l’all in dell’avversario che chiude colore al river. Poi faccio full al flop, l’avversario mette tutto alla ricerca di colore, al K (neanche nuts!), e costui chiude scala reale! Terza mano, per concludere, chiudo full e l’avversario ha poker! E così sono anche bravo a chiudere, con questa sequenza, a soli -2K (arcisigh!). Terza disfatta. Passivo della trasferta: -6,5K. Il Barone intanto è ancora nel torneo, che viene rinviato al giorno successivo per 18 che finiscono in the money. Per cui il lunedì mesto rientro a casa in solitario, visto che Il Barone resterà ancora un giorno per concludere poi il torneo in nona posizione

Tonyg

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