Vai al contenuto

Las Vegas 33 – Tony G – parte 1

  • di

Partenza per Las Vegas programmata con 4 mesi di anticipo. Il motivo di tanto anticipo nella programmazione? Un incredibile offerta aerea: volo Venezia – Las Vegas a soli 410 euro andata e ritorno, un’offerta, come dire irrinunciabile. Così sarà questa la mia 33esima volta a Las Vegas

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Il volo prevede un solo scalo, a Philadelphia.
Partenza ad orario decente, niente levatacce nel cuore della notte. Il volo è programmato per le 11.30. Aereo abbastanza vecchiotto, sedili vecchi, volo quasi completo, forse solo 7-8 posti liberi in tutto l’aereo. Uno di questi è proprio quello tra il finestrino e il mio posto in corridoio.

Perfetto! Così potrò allargarmi o semi-stendermi durante il viaggio. Una bella fortuna! Ancor più apprezzata visto che siamo in viaggio verso una meta dove la presenza della Fortuna può avere il suo peso. Non sono solo, sono con Max, l’avvocato del poker, che laconicamente commenta:”non potrai perdere se questa è la fortuna che ti accompagna in questo viaggio”.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Dopo 9 ore di volo (di cui 7 passate dormendo), arriviamo a Philadelphia. Alla dogana un mucchio di domande su dove vado, perché, a far cosa, se sono un giocatore professionista, quanta valuta ho, etc. etc. Sulla dichiarazione doganale formularz_wizowy_usa.jpgda mostrare in uscita dalla zona ritiro bagaglio il poliziotto interrogante mi mette una striscia gialla col pennarello: ciò comporterà che prima di abbandonare la zona un altro poliziotto mi chiederà di aprire il bagaglio, vuotare le tasche, rispondere ad altre domande. Insomma non sono convinti che viaggi con soli 8K con me e cercano altra valuta. Se superassi i 10K, non avendoli dichiarati, mi sequestrerebbero la somma e mi accuserebbero di reato valutario, ma non ho valuta nascosta per cui il tutto si risolve solo in una gran seccatura e perdita di tempo: meno male che per la coincidenza per Las Vegas abbiamo un po’ più di due ore di tempo.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Andiamo per prendere la coincidenza e qui troviamo la prima mini bad beat: l’aereo partirà con due ore di ritardo.

Dopo tante ore di volo e con la prospettiva di fare altre 5 ore di aereo il desiderio sarebbe di ripartire prima possibile, ma tant’è, non possiamo far altro che rassegnarci ad un’attesa più lunga. Insomma tra controllo doganale e delay nel volo, la fortuna sembra già averci abbandonato

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Decidiamo di prendere il primo contatto con la cucina statunitense: entriamo in un pub: nachos affondati soto guacamole, formaggio, pomodoro e non so cos’altro, alette di pollo fritte e piccantissime, hamburger e birra per spegnere il piccante del pollo

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Altre 5 ore di viaggio e siamo a Las Vegas. Sono le 23, anziché le 20.30 come previsto, ma resta che, come sempre, d’incanto, la stanchezza svanisce.

Il clima a Las Vegas è ottimo. L’autista della limo che ci porta dall’aeroporto all’albergo ci dice che di giorno, sebbene siamo a metà ottobre, la temperatura arriva a 27-28 gradi e la piscina dell’albergo è ancora aperta. Arriviamo al Bellagio, prendiamo possesso della camera, una doccia, trenta minuti sul letto e poi all’1.30 del mattino giù a prendere il primo contatto con il privè per una prima seduta di Punto e Banco.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Prima seduta, dopo due ore e mezza di gioco sono più o meno in pareggio, ma prendo una serie negativa di colpi (4 vinti e 16 persi in una tranche da 20) e mi ritrovo sotto di 4K. Sono le 4 e mezza del mattino e sconfitto e con la coda tra le gambe me ne torno in camera. Meglio se avessi deciso di anticipare il riposo e avessi saltato questa prima seduta………………(continua)………………

tonyg

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *