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Tipologie di puntata nel poker holdem: no-limit, limit, pot-limit

Questo articolo si prefigge di chiarire le differenze sostanziali tra il no-limit (la forma di gioco più diffusa nel mondo allo stato attuale) e il fixed limit e pot limit nel poker holdem. Per approfondir leggi il libro poker gratis pubblicato da pokerallatexana.com.
La popolarità del no-limit è un fatto relativamente recente, per molti anni l’hanno fatta da padroni il pot-limit e il fixed (o limit). Doyle Brunson fu il primo a spingere per l’introduzione del no-limit a Las Vegas nei principali Casinò

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Nel 2003 con il main event delle WSOP, giocato con il No limit texas, dove vinse il non professionista Chris Moneymaker lanciò definitivamente il poker no-limit nella variante da torneo a livelli impensabili di popolarità, contagiando tutto il globo.
Vediamo le tre varianti:
No-Limit Texas Hold’em poker
E’ sicuramente la variante più azzardata, qui il giocatore può scommettere tutte le proprie chips in ogni singola puntata a prescindere dal quantitativo presente sul piatto.
Le opzioni quindi sono tre:

  • check (or call): il call significa chiamare la puntata avversaria, coprendo l’ammontare di chips necessario a raggiungere il livello complessivo puntato dall’avversario, il check è un call senza puntare chips. Questo avviene quando l’avversario ha fatto check o ha coperto la nostra puntata e noi non abbiamo intensione di puntare altre chips (quindi non vogliamo fare un raise)
  • bet (o raise): è il classico rilancio nel poker, si aggiunge un ammontare di chips al piatto e gli avversari quindi possono vedere (call) oppure passare (fold) o rilanciare a loro volta (re-raise), importante è notare che nel no-limit la puntata minima è pari al big-blind (grande buio) attualmente in gioco.
  • fold (o passare): non si copre la puntata dell’avversario e si gettano vie le carte, le chips presenti in gioco vengono quindi perse. Di fronte ad un check avversario fare fold non ha senso, cisto che il check è gratis e si scoprono altre carte, ma rappresenta comunque un’opzione.
    Generalmente il buy-in minimo (l’ammontare delle chips per sedersi) nel cash è pari a 20 volte il big blinds e il massimo pari a 100 volte. Quindi in un tavolo cash 1$-2$ si può sedersi con $40 minimo e massimo $200.

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Fixed limit Hold’em poker
E’ la seconda variante più popolare del texas holdem poker. E’ molto tecnico e strategico, molto utilizzato nel cash.
In questa modalità il giocatore può puntare quantitativi fissati di chips. Il tipo di gioco determina l’ammontare possibile delle puntate, ad esempio se si sta giocando un fixed con bui $4/$8 (small e big blind rispettivamente saranno $2 e $4) e si avranno due livelli di puntate possibili, quella small bet (4$ pari al big blind e quella big bet pari a 2 volte il big blind $8).
Pre-flop e dopo il flop si usano puntate pari allo small bet (4$), a turn e river pari al big bet (8$)
I rilanci non possono essere illimitati, ad esempio se si giocano $4, possiamo assistere a altri 2 rilanci fino ad un’ammontare complessivo di 12$.

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Pot-Limit Hold’em poker
Variante meno utilizzata nel texas, ma che la fa da padrona nell’omaha consiste nel poter rilanciare al massimo,m in ogni momento del gioco, pari all’ammontare del piatto e delle puntate (raise) presenti fino a quel momento.

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