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LE FASI DI GIOCO IN UN TORNEO DI POKER MULTI TABLE 2 PARTE, Poker che passione 4

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Eccoci cari texani a completare l’articolo della scorsa settimana su come affrontare un torneo di poker multitable online standard.

Nello scorso articolo abbiamo parlato delle fasi di gioco iniziali, centrali e della gestione del gioco in zona bolla da affrontare con diversi tipi di stack e a seconda dell’obiettivo che abbiamo per il torneo.

Adesso vedremo come giocare il nostro miglior poker per cercare di arrivare quanto più possibili vicini alla vittoria del torneo ed evitare invece che i nostri sforzi fatti finora si traducano in un misero ITM assolutamente irrilevante per il nostro bankroll.

Andremo quindi ad analizzare le ultime tre fasi del torneo ovvero IL POST BOLLA, LA FASE PRE TAVOLO FINALE e infine il FINAL TABLE.

Vediamo quindi come possiamo giocare un buon poker in queste fasi a seconda del nostro stack.

LA FASE POST BOLLA

Questa fase spesso viene sottovalutata dalla maggior parte dei giocatori in quanto il momento adrenalinico della bolla spesso porta via un po’ di concentrazione che è naturalmente indispensabile in questo momento del torneo.

Se siamo short stack l’agonia è finalmente terminata. Abbiamo centrato anche se faticando la zona premio. Adesso verrebbe automatico pensare che ormai siamo dentro per cui tanto vale buttare tutto non appena abbiamo carte giocabili. Questo è indubbiamente vero ma non dimentichiamo che è importante comunque giocare la mano intelligentemente perché ovviamente dobbiamo cercare di raddoppiare mica di uscire. Per cui stiamo attenti all’evolversi della mano valutiamo ancora posizioni e stack dell’avversario prima di mandare con mani giocabili ma comunque tendenzialmente deboli come potrebbero essere i vari AX, due figure o magari suited connector medi o coppiette basse. Valutiamo se e quanto possiamo ancora attendere e ricordiamoci di mandare possibilmente contro gli avversari più loose. In linea di massima comunque la parola d’ordine è VASCA.

Da medium stack la fase post bolla è decisamente difficile da interpretare correttamente. A mio avviso (sempre partendo dalla logica che giochiamo in bankroll) è giusto giocare un poker molto aggressivo quasi come se fossimo short. Perché? Perché giocando conservativi con i corti che manderanno per raddoppiare rischiamo con i bui ormai alti di ritrovarci noi short entro pochi giri. E questo ovviamente non lo vogliamo soprattutto perché ormai a premio ci siamo. Per cui senza paura spingere soprattutto e possibilmente sui deep stack che ci penseranno un bel po’ prima di chiamare il nostro resto. Per cui giocando bene sui nostri avversari in questa fase possiamo accrescere in maniera esponenziale il nostro stack arrivando magari anche al double up senza girare mai le carte. Il medium stack chiuso in questa fase o vede tantissimo o uscirà tra poco. Il medium stack aggressivo difficilmente uscirà a meno di trovare un deep carico e spesso riuscirà a rientrare bene in gioco.

Il deep stack infatti in questo momento vive a mio avviso una fase particolarmente difficile da gestire. Le tante chips accumulate durante la bolla adesso rischiano di essere messe a dura prova dai continui all in dei corti e di qualche medium. Nonostante questo però se abbiamo le chips e soprattutto se arrivare al tavolo finale richiede ancora un bel po’ di tempo dobbiamo continuare a sfruttare la nostra chip lead. Giochiamo sempre aggredendo per due motivi. Mettiamo paura ai medium stack quasi committandoci nel colpo e praticamente copriamo i corti che volessero mandare. Nel poker e nel texas hold’em in particolare abbiamo visto come il caso più sfavorito preflop sia un 80-20. Per cui matematicamente andremo tendenzialmente incontro a dei 60-40 e saremo ben felici di giocarne qualcuno in questa fase per continuare a crescere la nostra posizione in classifica e arrivare praticamente in fondo al torneo. Questo non significa però rilanciare a caso. Le carte in questo momento hanno un loro peso. E soprattutto i piatti sono molto grossi per cui giochiamo sì ma su avversari che possono sempre passare (es. il corto che la mano prima ha raddoppiato) oppure sui medium.

LA FASE PRE TAVOLO FINALE

Per fase pre tavolo finale intendo sostanzialmente quando si arriva agli ultimi 2-3 tavoli. E’ una fase di gioco entusiasmante ed adrenalinica dove è importantissimo non sbagliare in quanto mancare il final e uscire in questa fase vorrebbe dire a livello di payout un cambiamento enorme.

Arrivare short in questa fase purtroppo non è il massimo ma… con un po’ di coraggio possiamo ancora raddrizzare il nostro torneo. Qui ancora di più che nella fase post bolla a mio avviso bisogna essere aggressivi. Siamo corti dunque ormai nessun rimpianto se usciamo e quindi cercheremo ogni volta che possiamo di cercare il double up. Qualsiasi coppia, Ax oppure due figure a questo punto del torneo possono essere buone. I medium stack folderanno quasi tutto proprio per cercare di arrivare a tutti i costi al final mentre i deep cercheranno di rubacchiare in posizione stando cmq attenti a non trovarsi coinvolti tra di loro in piatti monstre. Per cui cerchiamo di sfruttare l’unico vantaggio che abbiamo in questo caso è cioè l’aver niente da perdere. Prendiamo coraggio e VASCA.

Da medium stack credo che questa sia la fase del torneo più difficile da interpretare. Se pre e post bolla potevamo lo stesso forzare (un ITM in più o in meno non cambia) arrivati a ridosso del tavolo finale invece spiacerebbe non poco uscire e non potersi così giocare i premi più ambiti. Giocare chiusi e attenti in questo caso è la parola d’ordine. Inutile a mio avviso prendersi rischi. Il poker è anche un gioco di pazienza e in questa fase dobbiamo averne tanta. Non siamo carichi di chips ma non siamo neanche così corti e quindi è importante far scontrare gli altri e per quanto ci riguarda entrare in pochi piatti in maniera molto decisa in modo da far prendere decisioni drastiche ai nostri avversari. Meglio a mio avviso arrivare al final anche short piuttosto che uscire a ridosso proprio perché il final ha poi sempre una storia a se e cosa più importante d’ora in avanti i premi salgono in misura esponenziale per cui non è disonorevole speculare sulle posizioni.

Se invece siamo chip leader in questa fase … dobbiamo fare i chip leader. Abbiamo noi le chips di conseguenza cercheremo di dominare il gioco. Ogni piatto rubato è un piatto grande che fa gola e dobbiamo sfruttare la paura degli altri ad uscire a ridosso del final. Il ragionamento non deve essere “bene ho un sacco di chips mi metto in sitout e sono dentro” ma deve essere “ho un sacco di chips per cui pochi avversari e poche mani verrano a scontarsi contro di me” per un rilancio che perdiamo rischiamo di vincerne 5. Per cui forzare, non aver paura di giocarsi un ulteriore flip e cercare se possibile di mantenere la chip lead fino al final. Vorrebbe dire quasi sicuramente arrivare nei primi 4-5 e di conseguenza vincere una bella somma.

IL FINAL TABLE

Ci siamo!!! Ce l’abbiamo fatta!!! Dopo ore di gioco, centinaia di mani, centiania o a volte migliaia di giocatori messi dietro arriviamo a sederci nel tavolo più importante. Il final table. Il final table spesso viene visto come una fase delicatissima e molto difficile da giocare. In realtà ritengo che invece sia la parte meno complicata. In pratica è un sit and go da 9 persone con bui elevati e stack diversi. Ma possiamo comunque applicare alcune regole che applichiamo in un sit anche per un multi table.

Se siamo short a mio avviso dobbiamo cercare di capitalizzare. Ovvero rischiare poco e possibilmente riuscire a guadagnare qualche posizione. Per questo se possiamo cerchiamo nelle prime mani del final di capire come si comporta il tavolo. Se il tavolo fosse molto chiuso e accorto non possiamo fare altro che muoverci noi e sperare nel raddoppio. Ma se il tavolo fosse molto aperto con magari i due tre chip leader che si scontrano, beh assistiamo tranquilli e comodi allo spettacolo, potrebbero essereci sorprese gradite. Spesso infatti senza giocare (pur perdendo ancora qualcosa del nostro già esiguo stack) rischiamo di trovarci magari in 7-6 giocatori e a quel punto sì che se riuscissimo a raddoppiare potremmo giocare per un eventuale split o perché no anche per vincere. Per cui direi chiusi nella prima parte del final per poi aprirsi quando arriva qualche eliminato. In caso di tavolo chiuso invece VASCA.

Da medium stack vale tutto quanto detto per gli short alla seconda. Se il tavolo è chiuso seguiamo anche noi l’andazzo… perché metterci a rischiare per rubare un paio di piatti quando continuando a foldare rischiamo di arrivare nei primi 5-6. Se il tavolo è loose invece continuiamo a stare tranquilli e giocare premium hands. Se per caso venissimo pagati rischiamo di vincere il torneo. Se invece le carte non arrivano vale quanto detto prima. Si folda, si aspetta qualche eliminato e rimasti short handed si prova il raddoppio. E’ importante non dimentichiamocelo anche ogni singola posizione in questa fase senza scordarci che tante volte arrivati in 4 giocatori è possibile anche splittare e dunque accaparrarsi una bella fetta di montepremi.

Da deep stack possiamo interpretare il final in due modi differenti. Molto chiusi e speculativi. Oppure molto aperti con un solo pensiero in testa vincere il torneo. Personalmente preferisco il primo metodo perché ci consente di arrivare cmq alla fine e di avere ottime possibilità di vittoria. Capisco però anche chi ragiona dicendo “sono riuscito a fare un torneo al vertice, arrivo al final da chip leader, è un occasione che difficilmente mi ricapiterà a breve di conseguenza provo a vincerlo”. Giocando troppo aperti però rischiamo di avere l’effetto contrario ovvero di perderlo il torneo anziché vincerlo. Giocando chiusi sicuramente non usciremo subito a meno di colpi scritti e comunque avremo lo stesso possibilità di giocarci il primo posto una volta rimasti in tre quattro giocatori.

Ovviamente questo è solo il mio pensiero, ci tengo a ribadire che non sono un professionista e che anzi devo ancora imparare tantissimi aspetti di questo gioco, però spero di essere riuscito a darvi alcune dritte per poter affrontare al meglio un multi table di poker texas hold’em.

GOOD LUCK TEXANI!!!!! FISICO

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