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Strategie al cash game – Roberto “Sniper” Pompei

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Introduzione

Queste righe sono pareri personali che non hanno ne la pretesa di insegnare ne tantomeno l’intenzione di dare regole fisse per il gioco del texas hold’em no-limit.

Qualche tempo fa’ (circa 8 anni sono passati) un amico mi invita a casa sua per farmi vedere il poker su internet con soldi veri… non ci credevo…internet…

Decido di provare e vado in un agenzia per aprire un conto ondine e verso se non ricordo male 50.000 lire.

I versamenti si fanno sempre piu’ frequenti finche’ un giorno stufo di buttare via soldi in quel modo decido di staccare la spina e vedere se c’era qualche testo in giro che parlasse di texas hold’em per poter affinare il mio gioco e capire meglio se esisteva un qualche tipo di strategia da adottare ai tavoli per non affidarsi alla mera fortuna,

mi dedico alla lettura prima di tornare ai tavoli e cosi’ scopro dopo un po’ che la fortuna c’entra ma non in percentuale maggiore come pensavo.

Scelta del tavolo
La prima cosa che ho imparato dalle varie esperienze e’ quella di non sedersi mai ad un tavolo “alla cieca”,

quello che la maggior parte dei principianti fa’ e di aprire la pokerroom, controllare il bankroll e sedersi sul primo posto disponibile,

io personalmente preferisco aprire 3/4/5 tavoli e stare a guardare per 10/20 min prima di sedermi

riesco a capire un po’ chi e’ il loose e chi invece piu’ solido, chi rilancia spesso e chi invece tende a “limpare”, cosi’ facendo gia’ dalle prime mani abbiamo una migliore prospettiva degli avversari.

Un giocatore alle prime armi in genere tende a versare diciamo come es. 50€ apre un tavolo cash game no limit 1/2 e dopo una decina di min e’ a zero e costretto a versare di nuovo o peggio ad uscire…

C’e’ chi lo fa perche’ si diverte cosi’ e non gliene frega niente

chi invece si lamenta contestando la pokerroom di turno, pero’ ogni giorno o quasi commette lo stesso errore…

se invece si partisse dal fatto voglio giocare tutti i giorni e che i soldi non devono arrivare in un colpo solo e magari pensiamo in termini di aspettativa diciamo mensile allora affrontiamo il discorso “gestione del bankroll”

possiamo divertirci anche con pochi soldi e se versiamo 50€ non dobbiamo andare ai tavoli 1/2 di sb/bb ma partire dal 0.05/0.10 cent.

Fare esperienza e’ fondamentale perche’ ad ogni livello superiore troviamo un livello di giocatori superiore che ci crediate o no, e’ come per i video giochi…100 ore di gioco un livello 1000 ore di gioco un altro livello, 10000 ore livello altissimo…

Livello e gestione del bankroll

Per l’online la mia teoria sul bankroll e’ quella di avere 500 volte il bb per ogni tavolo che apro, quindi se voglio aprire 2 tavoli da 0.5/0.1 cent dovro’ avere sul conto 100€.

Su internet l’apertura multitable ha dei vantaggi in quanto se ad un tavolo le carte non “girano” possiamo portarci in parita’ con l’altro o altri tavoli aperti.

Ma puo’ anche essere devastante se non usiamo la prudenza!!!

Detto cio’ e’ importantissimo capire ora chi abbiamo al tavolo,

in genere su internet ai tavoli di cashgame troviamo dei giocatori abituali, consiglio di seguire questi giocatori perche’ sono abituati a giocare a quei livelli e guardare semplicemente (ci vuole tanta pazienza ma in fondo siamo giocatori di texas no?) puo’ essere di grande aiuto.

Giocare tutti i giorni al cash game on line significa avere pazienza e soprattutto DISCIPLINA le startinghands che David Sklansky consiglia sono una buona base di partenza per i meno esperti e credetemi quando si e’ on line le mani che si giocano sono 2/3 volte superiori al live pensate infatti che dal vivo in 15 min giocate 8/10 mani, on line in 15 min. ne avrete giocate anche 30 per cui entrare in gioco con carte medie alla lunga significhera’ essere sicuramente in perdita.

La differenza dal gioco dal vivo sta anche nel fatto che i meno esperti tendono a cliccare piu’ facilmente di come non farebbero se avessero soldi veri davanti, infatti se giocaste dal vivo anche i “tell” sarebbero diversi (argomento questo molto difficile anche se non sembra).

Gli avversari solidi, gli abituet sono in un certo senso prevedibili, con questi giocatori un raise ha il suo valore se loro hanno di voi la stessa considerazione, un bluff potrebbe anche riuscire a far passare loro una top o una middler pair, ma quando troviamo i mordi e fuggi il discorso cambia, ci sono giocatori che si definiscono “gamblers” scommettitori appunto perche’ quando la fortuna li assiste realizzano magari al river il punto che vi portano via parecchie chips,

uno degli errori che tutti commettiamo e’ quello di cercare “vendetta”, sbagliatissimo, e’ successo anche a me di cercare di far pagare lo “sgarbo” fattomi per una giocata fortunosa producendo niente altro che l’azzeramento del mio chipcount al tavolo.

Analizzare i nostri avversari e’ fondamentale, concentratevi sul gioco non distraetevi con altre cose perche’ il guaio del pc e di internet e’ proprio che ci permette di fare tante altre cose, ma giocare a poker per soldi veri deve avere la priorita’.

Personalmente se devo aprire programmi per chattare o leggere email preferisco mettermi in sitout per tornare in un secondo momento.

Se un avversario tende a raisare da early position con carte medie tipo K9 KT o Ax non ve ne accorgerete se state facendo altre cose, questi giocatori una volta che li avrete individuati saranno il vostro pane perche’ in genere sara’ proprio il loro kiker che vi dara’ i loro soldi.!!!

La posizione
La posizione al tavolo del texas hold’em e’ a volte piu’ importante delle mani di partenza (startinghands) usare la tabella di Sklansky puo’ essere molto di aiuto, io l’ho usata all’inizio con disciplina con ottimi risultati.

Non badate se a volte avrete foldato magari da UTG A9 e avreste floppato un FULL perche’ succede una volta ogni 1000.

Andate a trovare la tabella di Sklansky in giro per la rete, ne troverete di sicuro, in genere trovate quella che Sklansky ha realizzato per giocare i tornei, beh e’ ottima per iniziare.

Metodo matematico per la valutazione delle starting
C’e inoltre un METODO MATEMATICO

molto semplice e intuitivo, che permette di stabilire quanto buone siano le carte di partenza che vi sono appena state date:

PRIMO PASSO: fare la somma delle vostre due carte usando I seguenti valori:
Asso = 16 punti; K = 14 punti ; Q = 13 punti; J = 12 punti; 10 = 11 Punti. Tutte le altre carte valgono i punti corrispondenti al valore della carta stessa (ad es. 2 = 2 punti; 9 = 9 punti ecc.)

SECONDO PASSO: se le due carte formano una coppia (es K-K; 10-10) aggiungere 10 punti al totale.

TERZO PASSO: se le carte sono dello stesso seme, aggiungere 4 punti.

QUARTO PASSO: se le carte sono connected cioè consecutive (es 10 – J , J – Q ), aggiungere 3 punti.

QUINTO PASSO: se c’è una carta di distanza tra la prima e la seconda (es. Q – 10, J – 9, A – Q), aggiungere 2 punti.

SESTO PASSO: se ci sono due carte di distanza tra la prima e la seconda (es A – J, K – 10, Q – 9), aggiungere 1 punto.

Qualsiasi mano che totalizzi 30 o più punti può essere giocata da qualsiasi posizione se non ci sono stati prima dei rilanci. Con 27 o più punti potete entrare in gioco da posizione media se non ci sono stati rilanci. In late position, se non ci sono stati rilanci, potete giocare con mani che realizzano 25 o più punti.

Per rilanciare o vedere il raise di un altro giocatore, avrete bisogno di una mano che realizzi almeno 34 punti se siete in early position, 31 punti se siete in middle positivo, e 29 punti se siete in late position.

Limitandovi a giocare solo le mani da almeno 30 punti avrete la certezza di giocare con un punteggio dall’alto potenziale vincente. Una simulazione svolta a Montecarlo ha dimostrato che con 30 o più punti si vincerà, in un tavolo da 10 giocatori, almeno il 17% delle volte. Qualsiasi accoppiamento casuale di due carte, invece, vincerà il 10% delle volte (presupponendo di arrivare fino al river).

Quindi, una mano da almeno 30 punti, garantisce un tasso di vittoria superiore del 70% rispetto alle probabilità di vincita di una qualsiasi coppia di partenza. Per cui è consigliabile a tutti quelli che si sono avvicinati da poco a questo gioco, puntare solo con mani che collezionano almeno 30 punti, in modo da avere un certo margine di sicurezza mentre si imparano e sviluppano tutte le altre abilità necessarie per essere dei veri campioni.

Condotta di gioco

Un’altra regola e’ essere aggressivi, condurre voi il gioco quando entrate in una mano lo fate con raise che vanno da un minimo di 3BB ad anche 6bb

Se avete un raise prima di voi e spillate AA non fate lo slow play (poi ognuno sceglie la strategia migliore per il propio gioco) io vado di Re-raise di 3 volte la puntata del vs avversario senza compromessi, non cerco di aumentare il piatto al river perche’ la peculiarita’ del texas hold’em e’ che al fop potrei non essere piu’ in vantaggio per cui il guadagno del preflop e gia’ un gran guadagno!

Roberto “Sniper” Pompei

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